🍷 Vino rosso setoso e denso in classico stile del Vecchio Mondo, con frutto preciso, tannini fitti e un affinamento elegante che sottolinea la classe lussuosa del Granato Teroldego IGT di Foradori
🍽️ Abbinamento perfetto con cosciotto d’agnello brasato, aromatico brasato di manzo o pregiati piatti di selvaggina, e quindi la scelta ideale per momenti di festa all’insegna del gusto e cene speciali
🏔️ Teroldego in purezza dai Vigneti delle Dolomiti in Trentino, con terroir alpino, tensione minerale e intensa aromaticità di frutti di bosco che conquista irresistibilmente i conoscitori
Granato Teroldego IGT - Foradori
sicuro!
Ulteriori informazioni su Granato Teroldego IGT - Foradori
Un profondo rosso granato con riflessi brillanti scivola nel bicchiere. Già il primo sguardo al Granato Teroldego IGT - Foradori rivela una struttura densa e una tensione interiore. Sul bordo del bicchiere si nota un sottile riflesso violaceo che mette in scena la forza giovanile di questa icona rossa del Trentino.
Al naso si apre uno spettro aromatico impressionante, denso e al tempo stesso finemente delineato. More mature, ciliegie nere e prugne succose emergono chiaramente. A esse si aggiungono tabacco scuro, un accenno di cacao e una traccia di liquirizia. Con un po’ d’aria compaiono richiami di erbe secche, grafite e un delicato sentore affumicato. Note floreali di viola conferiscono un tocco elegante e donano finezza al profilo olfattivo.
Al palato il vino appare potente e al contempo setoso. Il frutto di mora, prugna e ciliegia nera si mostra nitido e fresco. Tannini maturi e fitti si adagiano vellutati sulla lingua. L’acidità fresca e precisa sostiene il frutto e conferisce al vino un profilo deciso. Sullo sfondo emergono sfumature speziate di tabacco, pepe e un accenno di cioccolato fondente. Il corpo risulta pieno, ma mai pesante. Il finale è lungo e lineare, con frutti di bosco scuri e un’eco minerale.
Tipico di un grande Teroldego dei Vigneti delle Dolomiti, il Granato Teroldego IGT - Foradori presenta una chiara espressione del suo terroir. Il clima alpino del Trentino, con notti fresche e giornate calde, dona profondità aromatica e struttura fresca. I suoli poveri, ghiaiosi e alluvionali attorno a Mezzolombardo regalano al vino tensione, fine speziatura e una marcata nota minerale.
Lo stile si mostra tipicamente “Vecchio Mondo”: niente effetti eclatanti, ma frutto preciso, struttura elegante e un’architettura tannica scolpita. Il vino appare concentrato, ma mai largo. Ogni componente trova il proprio posto, nulla sembra casuale. Nasce così un vino rosso che unisce complessità e piacevolezza di beva.
L’uva autoctona Teroldego imprime qui il suo carattere all’insieme. In questa regione è da generazioni sinonimo di rossi dal colore molto intenso, con frutto nitido, speziatura fine e una struttura acida portante. In questo vino si presenta in forma particolarmente pura, trattandosi di un imbottigliamento monovitigno. Il suo carattere tipico emerge con frutti di bosco scuri, ciliegia, fresca speziatura erbacea e tannini marcati ma fini.
Gli aromi si sviluppano strato dopo strato. Al naso e al palato si mostrano tra l’altro:
- Mora matura e ciliegia nera con frutto di bosco denso
- Prugna e prugna secca per profondità e calore
- Tabacco, cacao e un po’ di liquirizia per una speziatura raffinata
- Viola, erbe secche e grafite per eleganza e carattere di terroir
Con la sua combinazione di densità, freschezza e tessitura vellutata, questo vino si presta a molti momenti in cui si desidera qualcosa di speciale. Risulta particolarmente impressionante in occasioni dalla atmosfera raccolta. I suoi punti di forza emergono con chiarezza:
- Espressione dal forte carattere del vitigno Teroldego
- Stile elegante dal terroir alpino delle Dolomiti
- Tannini vellutati e acidità precisa per un’elevata bevibilità
- Lungo finale con frutto scuro e chiusura speziata
Nel bicchiere il Granato Teroldego IGT - Foradori sviluppa con un po’ d’aria una sorprendente capacità di trasformazione. All’inizio il frutto scuro è in primo piano, dopo alcuni minuti emergono più chiaramente le note di erbe, tabacco e mineralità. Ogni sorso risulta così intrigante e sfaccettato. La struttura di tannino e acidità sostiene il vino su tutto il palato e lascia un’impressione duratura.
Produzione del Granato Teroldego IGT di Foradori
Le uve provengono dai Vigneti delle Dolomiti, nel Nord Italia, immersi nel paesaggio imponente del Trentino. I vigneti attorno a Mezzolombardo si trovano sotto l’influsso delle Dolomiti e dell’Adige. Di giorno il sole assicura la maturazione, di notte le correnti d’aria fresca che scendono dai monti portano freschezza alle viti. Queste escursioni termiche favoriscono lo sviluppo di aromi intensi e vini strutturati.
I suoli sono composti da ghiaia, ciottoli, sabbia e depositi alluvionali. Questa composizione offre una base ideale per il Teroldego. L’acqua defluisce facilmente, le viti mettono radici profonde e assorbono elementi minerali. Ne risultano uve concentrate, con bucce spesse e un alto potenziale aromatico.
Essendo un Teroldego in purezza, il vino mostra tutta la forza di questo vitigno autoctono. Il Teroldego porta con sé frutti di bosco scuri, speziatura e una fine vena amaricante. Allo stesso tempo fornisce acidità fresca e tannini marcati. Il produttore ne ricava un vino di grande struttura ed elegante profondità.
La vendemmia è selettiva, con attenzione rivolta a uve pienamente mature e ricche di aromi. Il momento viene scelto in una fase in cui gli acini sviluppano un frutto intenso, ma conservano la loro freschezza. Solo uve di alta qualità arrivano in cantina. Acini danneggiati o non maturi rimangono rigorosamente in vigneto.
In cantina segue una lavorazione delicata. Le uve arrivano rapidamente nei recipienti di fermentazione dopo la vendemmia. Un’accurata diraspatura evita sostanze amaricanti dure dai raspi. Segue quindi la fermentazione sulle bucce, durante la quale mosto, bucce e vinaccioli restano a contatto. Con un’estrazione misurata, colore, tannini e aromi passano nel mosto.
La fermentazione procede a temperatura controllata, per preservare frutto e finezza degli aromi. Una fermentazione lenta e uniforme favorisce un profilo aromatico nitido, senza spigolosità. Dopo la fermentazione, il vino giovane matura ulteriormente, spesso in legno, per affinare struttura e armonia. L’uso del legno è ben calibrato: sostiene il vino senza sovrastarlo.
Durante il periodo di maturazione il vino sviluppa ulteriori note di tabacco, cacao e fine speziatura. I tannini si integrano, la struttura appare più rotonda senza perdere tensione. L’affinamento apporta quindi equilibrio e profondità al vino. Il produttore mira a uno stile che esprima con chiarezza il terroir delle Dolomiti e il carattere del Teroldego.
Prima dell’imbottigliamento avviene un’accurata chiarifica. In bottiglia arriva così un vino che si presenta denso, preciso e limpido. La classificazione IGT Vigneti delle Dolomiti sottolinea il legame con la regione e l’intento di rendere percepibile nel bicchiere l’ambiente alpino.
Consigli di degustazione per il Granato Teroldego IGT di Foradori
Questo rosso si abbina perfettamente sia a piatti sostanziosi sia a una cucina raffinata. Il frutto scuro e la struttura vellutata armonizzano in modo particolare con piatti di carne. Con un cosciotto d’agnello brasato alle erbe esprime tutta la sua profondità. Anche con guancia di manzo, ossobuco o scamone di manzo a lenta cottura offre un contrappunto potente ma elegante.
Il vino si esprime molto bene con la selvaggina. Spezzatino di cervo, sella di capriolo in crosta di erbe o arrosto di cinghiale trovano nelle note fruttate scure e speziate un accompagnamento di pregio. La fine struttura acida porta freschezza nelle salse ricche e bilancia l’intensità dei piatti.
Nella cucina mediterranea accompagna pasta al ragù, lasagne o cannelloni ripieni di carne tritata ed erbe. Anche con piatti saporiti a base di funghi, come tagliatelle ai porcini o risotto ai funghi di bosco, crea un abbinamento intrigante. Le note terrose dei funghi incontrano tabacco, cacao e frutto di bosco scuro.
Per quanto riguarda i formaggi, si consiglia una selezione di Pecorino stagionato, formaggi a pasta dura aromatici o formaggi semiduri con note di frutta secca. Il vino crea un contesto potente ma elegante. Si abbina perfettamente anche a salame stagionato e prosciutto crudo in un antipasto misto.
Come compagno di serate speciali, questo vino è adatto a un menù a più portate o a una cena tranquilla a due. Si presta anche a una serata conviviale con amici, in cui il piacere e la conversazione sono in primo piano. Come regalo per appassionati di vini del “Vecchio Mondo” lascia un ricordo duraturo.
La temperatura di servizio ideale è tra 15 e 18 gradi. Una breve decantazione prima del servizio apre gli aromi e dà al vino spazio per esprimersi. In grandi calici panciuti da vino rosso mostra con particolare chiarezza bouquet e struttura. In buone condizioni può essere conservato in cantina per alcuni anni, sviluppando ulteriori note di maturità e speziatura.
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