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Prosecco (182)

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Vivace, fruttato e vitale – Prosecco dal Nord-Est dell’Italia

Prosecco non è un marchio, ma una denominazione di origine protetta (DOC). Ciò significa che ogni bottiglia di Prosecco DOC proviene da un’area chiaramente definita nel Nord-Est dell’Italia – nelle regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia – e viene lì prodotta, imbottigliata e controllata secondo regole precise.

Tipici del Prosecco sono il suo carattere fresco, fruttato e il moderato tenore alcolico. Al naso mostra spesso note di mela, pera, agrumi e fiori bianchi. Per questo il Prosecco è ideale come aperitivo, in abbinamento a piatti leggeri o per momenti conviviali.

Il vitigno più importante è la Glera. Dal 2009 “Prosecco” non è più la denominazione di un vitigno, ma esclusivamente un’indicazione di origine. Il vitigno stesso porta ufficialmente il nome Glera.

Origine e livelli qualitativi: DOC e DOCG

La denominazione Prosecco è protetta a livello europeo dal 17 luglio 2009. Il Prosecco DOC può essere prodotto esclusivamente in nove province delle regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia. Ogni fase della produzione – dalla coltivazione alla vinificazione, fino all’imbottigliamento e all’etichettatura – segue un disciplinare rigoroso ed è soggetta a controlli.

In Italia si distinguono due livelli qualitativi:

  1. DOC (Denominazione di Origine Controllata) – origine controllata con norme produttive vincolanti
  2. DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) – livello qualitativo più alto con controlli particolarmente severi

Tra le denominazioni DOCG più rinomate si annoverano Conegliano Valdobbiadene e Asolo. Nel diritto vitivinicolo dell’UE sia DOC che DOCG appartengono alla categoria sovraordinata DOP (Denominazione d’Origine Protetta). In etichetta, nella pratica, si utilizza tuttavia per lo più DOC o DOCG.

Carta geografica delle zone di produzione Prosecco DOC e DOCG in Veneto e Friuli Venezia Giulia

Il vitigno Glera

La Glera è il cuore del Prosecco. Il vitigno apporta un’acidità vivace e un profilo aromatico fresco e fruttato. Le note tipiche ricordano mela, pera, pesca e un tocco di agrumi. Il Prosecco DOC è prodotto prevalentemente in purezza da Glera; in quote minori sono ammessi altri vitigni regionali.

Produzione – Presa di spuma in autoclave (Martinotti/Charmat)

Il Prosecco è generalmente prodotto con presa di spuma in autoclave, nota anche come metodo Martinotti o Charmat. In questo processo l’anidride carbonica si sviluppa tramite una seconda fermentazione naturale in un serbatoio a pressione. Questo procedimento preserva in modo ottimale la freschezza e la frutta del vino. Dopo la fermentazione il Prosecco viene filtrato e imbottigliato in pressione, affinché la perlage si mantenga.

Spumante, Frizzante e Tranquillo – Tipologie di prodotto all’interno della denominazione

All’interno della denominazione protetta Prosecco DOC si distinguono tre tipologie di prodotto. Appartengono tutte alla stessa origine, ma si differenziano per la categoria legale e per la pressione dell’anidride carbonica:

Prosecco Spumante

Lo Spumante è un vino spumante con una pressione di oltre 3 bar (di solito 3–5 bar). Mostra una perlage più fine e persistente ed è tassato in Germania come vino spumante.

  • Pressione: > 3 bar (tipica 3–5 bar)
  • Categoria: vino spumante
  • Perlage: fine e persistente

Prosecco Frizzante

Il Frizzante è un vino perlato con una pressione di 1 fino a 2,5 bar. La perlage è più leggera e meno persistente. A seconda del tipo di chiusura e della classificazione, in Germania non è soggetto all’imposta sui vini spumanti.

  • Pressione: 1–2,5 bar
  • Categoria: vino frizzante/perlato
  • Perlage: più leggera e di minore durata

Prosecco Tranquillo

Il Tranquillo è un vino fermo con una pressione di inferiore a 1 bar. Questa variante è decisamente meno diffusa al di fuori dell’Italia.

  • Pressione: < 1 bar
  • Categoria: vino fermo

Un’informazione importante: il Prosecco DOC Rosé è prodotto esclusivamente come Spumante. È una cuvée di Glera (almeno 85%) e Pinot Nero (10–15%, vinificato in rosso) e nasce anch’esso con il metodo Martinotti/Charmat, con seconda fermentazione naturale.

Come riconoscere il vero Prosecco DOC

Un indizio sicuro del Prosecco DOC originale è la corretta dicitura in etichetta. Inoltre il Prosecco DOC reca un sigillo di controllo statale o una fascetta, tramite cui è possibile risalire al percorso produttivo. Il Prosecco DOC è commercializzato esclusivamente in bottiglie di vetro.

Informazioni utili su Prosecco
Il Prosecco è secco o dolce?
Il Prosecco è disponibile in diversi gradi di dolcezza – da molto secco a leggermente amabile. Particolarmente diffuso è l’«Extra Dry» che, nonostante il nome, possiede una fine e fruttata dolcezza residua. Il «Brut» è più secco e risulta più fresco e netto al palato. Se un Prosecco appare secco o dolce dipende dal residuo zuccherino e dalla struttura acida. L’indicazione precisa del gusto si trova in etichetta.
Cosa significano Prosecco Brut, Extra Dry o Dry?
Le denominazioni Brut, Extra Dry o Dry indicano il contenuto di zucchero residuo. Brut sta per uno stile secco con poco zucchero residuo. Extra Dry contiene un po’ più zucchero e risulta armonico e fruttato. Dry è la più dolce delle tre varianti. I termini possono risultare fuorvianti, poiché Extra Dry appare spesso più morbido al gusto rispetto al Brut. Decisivi sono i limiti di zucchero residuo definiti per legge.
Quanto zucchero residuo contiene il Prosecco?
Il contenuto di zucchero residuo è chiaramente regolamentato. Brut Nature contiene fino a 3 g/l, Extra Brut fino a 6 g/l, Brut fino a 12 g/l, Extra Dry tra 12 e 17 g/l e Dry tra 17 e 32 g/l di zucchero residuo. Nonostante questi valori, grazie alla sua vivace acidità il Prosecco può risultare sempre fresco ed equilibrato.
Come si riconosce un Prosecco di qualità?
Un Prosecco di alta qualità riporta la denominazione DOC o DOCG e possiede una fascetta ufficiale sul collo della bottiglia. Un perlage fine e persistente, aromi fruttati nitidi e una struttura acida armonica sono ulteriori caratteristiche di qualità. Il Prosecco proveniente dalle tradizionali zone collinari come Conegliano Valdobbiadene o Asolo è considerato particolarmente pregiato.
Qual è la differenza tra Prosecco e Champagne?
Lo Champagne proviene esclusivamente dalla regione francese della Champagne ed è prodotto con il metodo tradizionale della rifermentazione in bottiglia. Il Prosecco proviene dal Nord Italia ed è ottenuto per lo più con il metodo della rifermentazione in autoclave. Di conseguenza, il Prosecco risulta in genere più fresco, fruttato e leggero, mentre lo Champagne appare spesso più complesso e con note di lievito. Anche i vitigni autorizzati sono nettamente differenti.
Quale Prosecco è adatto come aperitivo?
Come aperitivo è particolarmente adatto un Prosecco Spumante secco. La sua vivace acidità e il perlage fine stimolano l’appetito e preparano idealmente al pasto. L’Extra Dry è ugualmente apprezzato quando si desidera una nota leggermente fruttata.
Quale Prosecco è adatto per matrimoni o grandi feste?
Per matrimoni o grandi feste si consiglia un Prosecco Spumante con denominazione DOC o DOCG. Offre un perlage elegante e una freschezza equilibrata, in grado di incontrare il gusto di molti invitati. Formati di bottiglia più grandi, come la Magnum, sottolineano ulteriormente il carattere festoso.
Quanto tempo si conserva il Prosecco?
Il Prosecco non è un vino da lungo invecchiamento e dovrebbe essere bevuto preferibilmente giovane. In genere si conserva da uno a due anni. Le qualità di Spumante più pregiate possono, in buone condizioni, essere leggermente più longeve, ma col tempo perdono freschezza.
Quanto dura il Prosecco aperto?
Il Prosecco aperto andrebbe consumato preferibilmente nello stesso giorno. Con un apposito tappo per spumanti uno Spumante può essere conservato in frigorifero fino al giorno successivo. Il Frizzante perde in genere l’anidride carbonica più rapidamente.
A quale temperatura andrebbe servito il Prosecco?
La temperatura di servizio ideale è compresa tra 6 e 8 gradi per le varianti secche e fino a circa 9 gradi per gli stili un po’ più fruttati. Per raffreddare rapidamente è adatto un bagno di acqua e ghiaccio con un po’ di sale, che abbassa la temperatura molto velocemente.

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