🍇 Potente Greco di Tufo bianco dal carattere minerale, acidità vibrante e consistenza cremosa, che al palato seduce con note di mela verde, pesca, mandorla e limone
🍽 Ideale con raffinati piatti di pesce, frutti di mare freschi, pasta delicata agli agrumi e antipasti mediterranei per un’esperienza di gusto indimenticabile
🌋 Tipico Greco della Campania di Colli di Lapio, dall’eleganza segnata dal terroir, che riflette in modo sorprendente la sua origine vulcanica e conquista subito gli appassionati di vino
Alèxandros Greco di Tufo DOCG - Colli di Lapio
sicuro!
Ulteriori informazioni su Alèxandros Greco di Tufo DOCG - Colli di Lapio
L’Alèxandros Greco di Tufo DOCG di Colli di Lapio si presenta nel calice con un giallo paglierino chiaro e luminoso, arricchito da delicati riflessi verdolini. Questa tonalità brillante suggerisce subito freschezza, finezza e delicatezza. Al naso si apre un bouquet preciso che coglie in modo espressivo lo stile tipico del Greco della Campania.
Nel profilo aromatico emergono innanzitutto note succose di mela verde, che ricordano fette di mela appena tagliate, croccanti e invitanti. Si aggiunge una mandorla delicata, che rimanda a nocci bianchi, marzapane e sottili toni di nocciolo. Una pesca matura porta in primo piano un fascino fruttato giallo, con richiami a nettarina e pesca di vigna. Un limone nitido dona accenti luminosi, con sfumature di lime e un tocco di scorza di limone. Nasce così un naso ricco di tensione, in cui convivono frutto e raffinate sfumature di frutta secca.
Al palato il vino è secco, limpido ed essenziale. La trama è tesa, con una struttura lineare e un’acidità vivace ma ben integrata. Questa freschezza accompagna con precisione il frutto lungo il sorso. Gli aromi percepiti al naso ritornano anche in bocca, ma si presentano ancora più sfaccettati. Il vino appare concentrato e allo stesso tempo estremamente scorrevole e preciso, privo di qualsiasi pesantezza.
La sensazione in bocca può essere articolata in tre livelli:
1. Frutto: mela verde, pesca matura, un tocco di limone giallo e lime, che donano una freschezza chiara e succosa.
2. Frutta secca e pietra: fini note di mandorla, richiami alla buccia di mandorla, accompagnati da una leggera mineralità calcarea che ricorda la pietra bagnata.
3. Struttura: stile teso e secco, acidità fresca, corpo medio, lungo finale sapido con persistenza agrumata.
Particolarmente notevole è il finale: qui la mandorla delicata e la pesca matura si incontrano con il limone e una fine vena salina. Questa sfumatura salata è tipica dei migliori Greco di Tufo campani e accentua la bevibilità. La struttura resta definita, il retrogusto è lungo e lascia una sensazione fresca e precisa.
L’Alèxandros Greco di Tufo DOCG - Colli di Lapio si presenta così come un vino bianco in purezza di grande carattere. Unisce frutto, freschezza, discreta nota mandorlata e una spiccata mineralità. Il vino è concentrato, ma sempre elegante. Il suo stile chiaro e secco lo rende un compagno ideale per la cucina raffinata e una scelta di classe per gli appassionati che cercano autenticità e profondità.
Con un po’ d’aria il vino rivela ulteriori dettagli. La mandorla diventa più fine, quasi cremosa. La pesca mostra maggiore maturità senza apparire dolce. Il limone richiama l’olio essenziale di limone e la scorza fresca. Si aggiunge un tocco di erbe aromatiche che rimanda a melissa al limone e a delicate erbe mediterranee. Il vino risulta così complesso, senza mai diventare opulento o pesante.
Lo stile deciso dell’Alèxandros Greco di Tufo DOCG - Colli di Lapio è ideale per chi ama i bianchi minerali e secchi. La sua struttura limpida e la tipica aromaticità del Greco lo rendono un interprete di spicco della Campania. Chi apprezza bianchi tesi, freschi e incisivi sul palato troverà in questo vino un calice perfetto.
Vinificazione dell’Alèxandros Greco di Tufo DOCG di Colli di Lapio
Le uve provengono dalle colline intorno a Tufo, in Campania. La zona è elevata, con notti fresche e giornate soleggiate. In queste condizioni le uve Greco maturano lentamente e sviluppano aromi intensi mantenendo un’acidità stabile. I suoli, ricchi di tufo e calcare, spiegano il carattere marcatamente pietroso del vino.
In vigna Colli di Lapio punta su un’accurata gestione della chioma e sul controllo delle rese. Le viti portano pochi grappoli, affinché il mosto risulti concentrato e aromatico. La raccolta avviene in modo selettivo, in più passaggi: vengono vendemmiati solo gli acini maturi. La vendemmia è per lo più manuale, così da portare le uve in cantina nel modo più delicato possibile.
In cantina le uve vengono lavorate rapidamente per evitare l’ossidazione. Dopo una pressatura soffice, il mosto viene chiarificato. La fermentazione avviene in acciaio inox a temperatura controllata, generalmente piuttosto bassa. In questo modo i delicati profumi di mela verde, pesca e limone restano nitidi. L’affinamento in acciaio preserva la freschezza e la marcata mineralità.
Un prolungato contatto con i lieviti fini conferisce al vino maggiore profondità e struttura. I lieviti apportano una leggera morbidezza in bocca e sottolineano le note di mandorla. Il profilo rimane comunque chiaro, fresco e preciso. Il legno viene volutamente evitato o utilizzato solo in modo molto discreto, così che il carattere varietale del Greco e l’origine campana restino in primo piano.
Prima dell’imbottigliamento l’Alèxandros Greco di Tufo DOCG - Colli di Lapio viene filtrato con delicatezza. In questo modo rimane limpido e brillante senza perdere aromi. Dopo un breve affinamento in bottiglia è già godibile, ma può anche essere conservato per alcuni anni. Con il tempo in vetro guadagna in profondità, nota mandorlata e complessità.
Abbinamenti gastronomici con l’Alèxandros Greco di Tufo DOCG di Colli di Lapio
Il vino è un partner versatile nella cucina mediterranea. La sua acidità fresca, la vena sapida e gli aromi di mela, mandorla, pesca e limone si combinano con molti piatti. Si abbina in modo particolare a piatti di mare, verdure e carni bianche delicate. Anche con una cucina leggera e contemporanea, incentrata sulla freschezza, è una scelta molto adatta.
Piatti ideali per l’Alèxandros Greco di Tufo DOCG - Colli di Lapio:
• Carpaccio di branzino con olio al limone, sale marino ed erbe fresche
• Spaghetti alle vongole con aglio, prezzemolo e zeste di limone
• Polpo alla griglia su insalata tiepida di patate con olio d’oliva e lamelle di mandorla
• Risotto con asparagi verdi, limone e formaggio stagionato italiano grattugiato
• Pollo al limone al forno con rosmarino, timo e finocchio brasato
• Orata alla griglia in crosta di erbe, con verdure al forno e uno spruzzo di limone
• Mozzarella di bufala con pesca grigliata, mandorle tostate e olio d’oliva
• Gamberi piccanti in olio d’oliva con aglio, peperoncino e pane fresco
Anche con antipasti di verdure, zucchine, melanzane e peperoni alla griglia il vino esprime al meglio le sue qualità. L’acidità fresca alleggerisce olio e grassi, mentre le note di mandorla e pesca armonizzano con gli aromi tostati. Ogni entrée diventa così un insieme equilibrato.
Piatti di pesce delicati, pasta fine e aromi agrumati mettono in risalto i punti di forza dell’Alèxandros Greco di Tufo DOCG - Colli di Lapio. Si consiglia di servirlo ben fresco, ma non ghiacciato, affinché possa esprimere appieno il suo corredo aromatico nel calice e mostrare con chiarezza il carattere della Campania.
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