Luccarelli: La forza del Salento, vinificato dal gruppo Fantini di Ortona
Alcuni vini non hanno bisogno di molte spiegazioni. Si stappa la bottiglia, il calice si riempie di un rubino scuro e subito si sprigionano ciliegia, mora e un tocco di spezie. Proprio questo rappresentano i vini di Luccarelli. Sono sinceri, vigorosi, fruttati e inconfondibilmente dell’Italia meridionale. Dietro di loro c’è una storia appassionante, che inizia sulla costa adriatica dell’Abruzzo e trova il suo seguito nel soleggiato Sud della Puglia.
Luccarelli è la linea pugliese del gruppo Fantini, la cui sede si trova a Ortona. Le uve crescono però più a sud, nel Salento, intorno ai centri di Sava e Manduria. In questo modo Luccarelli collega due regioni d’Italia: lo spirito imprenditoriale dell’Abruzzo e la ricchezza di vigne della Puglia.
La storia di Luccarelli: tre sognatori e 1.500 euro di capitale iniziale
Per capire Luccarelli, vale la pena dare uno sguardo al gruppo Fantini, a cui il marchio appartiene. È stato fondato nel 1994 a Ortona. Tre amici, Valentino Sciotti, Filippo Baccalaro e Camillo De Iuliis, volevano mettere la loro esperienza e la loro passione per il vino al servizio di un’azienda propria. Avevano in mente un chiaro modello di business, ma né vigneti né una cantina di proprietà. Il loro intero capitale iniziale sarebbe stato di soli 1.500 euro.
A causa di questi inizi, nel settore li chiamavano i tre sognatori. La loro idea era semplice ma intelligente: volevano valorizzare il potenziale in gran parte inesplorato dell’Italia centrale e meridionale. Invece di comprare direttamente terreni, collaborarono con piccole famiglie di viticoltori, spesso insediate da generazioni. Coinvolsero inoltre consulenti esperti, che aiutavano le famiglie a ottenere uve migliori. Nel giro di pochi anni nacque uno dei progetti di successo più notevoli dell’enologia italiana.
Il gruppo puntò fin dall’inizio sulle varietà autoctone del Mezzogiorno, in primo luogo il Primitivo. In seguito si aggiunsero partnership in Basilicata, Sicilia, Campania e Sardegna, poi la Toscana e infine perfino la Spagna. Un duro colpo fu la morte del cofondatore Camillo De Iuliis nel 2012. All’inizio del 2013 entrò un investitore che rese possibili grandi investimenti per l’ulteriore sviluppo. La sede principale rimase a Ortona.
Per la linea Luccarelli non è tramandato un anno di fondazione preciso. È certo però che oggi rappresenta i vini del gruppo provenienti dal Salento e si è affermata come punto di riferimento per i Primitivo e Negroamaro di grande struttura.

Chi c’è dietro Luccarelli? Le persone e le menti della cantina
Dietro Luccarelli non c’è un singolo patriarca, ma una squadra affiatata. Al vertice del gruppo Fantini c’è Valentino Sciotti. Filippo Baccalaro, il secondo fondatore, guida come consulente enologico il team che affina i vini in cantina. Come enologo in loco viene indicato Danilo Gizzi. Per l’intero gruppo inoltre consiglia il rinomato enologo Alberto Antonini, che pone l’attenzione sulla tipicità varietale, sulla qualità e su un equilibrato rapporto prezzo-piacere.
A questo si aggiungono le persone senza le quali non nascerebbe alcun Luccarelli: le viticoltrici e i viticoltori del Salento. Le uve provengono da molti conferenti locali, che curano le loro vigne spesso da decenni, talvolta in proprietà familiare da generazioni. A poco a poco il gruppo ha iniziato ad acquistare le migliori parcelle di questi agricoltori. In questo modo si mantiene il legame con la terra e i produttori possono continuare a coltivare i loro appezzamenti.
La filosofia di Luccarelli: vecchie viti, frutto sincero, rispetto per la terra
La filosofia si può riassumere in una frase: i grandi vini nascono in vigna. Il gruppo ha ribaltato il principio secondo cui si è lavorato a lungo nel Sud. In passato si pagava in base alla quantità, oggi in primo piano c’è la qualità delle uve. Chi fornisce uve migliori viene ricompensato meglio. Questo motiva i viticoltori a curare con attenzione i vigneti e a tenere sotto controllo le rese.
In tutto ciò la natura svolge il ruolo principale. Vecchi ceppi con radici profonde affrontano sorprendentemente bene le estati calde e asciutte del Salento. Portano a maturazione le uve senza soffrire la carenza d’acqua. Un vigneto del genere non ha bisogno di artifici, ma di tempo, esperienza e rispetto. Fa parte dell’atteggiamento del gruppo anche restituire qualcosa alla comunità locale e legare a lungo termine gli agricoltori alla loro terra.
In cantina si punta sulla tecnologia moderna. L’obiettivo è portare in bottiglia il carattere del vitigno e dell’origine nel modo più integro possibile. Perché il miglior lavoro in vigna serve a poco se in cantina e in fase di imbottigliamento gli standard non sono all’altezza.
Dalle rive dell’Adriatico al tacco dello stivale: la zona di produzione di Luccarelli
L’azienda ha sede a Ortona in Abruzzo, ma i vini di Luccarelli nascono in Puglia, il tacco dello stivale italiano. Più precisamente, le superfici vitate si trovano nel Salento settentrionale, tra Sava e Manduria. I vini vengono prodotti nella cantina Terre di Sava, una struttura moderna a Sava, a due passi da Manduria, il cuore dell’area del Primitivo. Non lontano si trova Salice Salentino, e poi Lecce come centro urbano più grande.
Clima: sole, mare e inverni miti
La Puglia è una delle regioni più ricche di sole d’Italia. Le estati sono calde e asciutte, gli inverni miti. Vi si aggiungono brezze rinfrescanti da due coste, poiché il Salento si protende in mare tra lo Ionio e l’Adriatico. Il calore del sole e la vicinanza del mar Ionio sono i fattori più importanti per le uve attorno a Manduria. Di giorno maturano fino a una piena dolcezza, l’aria marina mitiga il caldo e preserva freschezza.
Suoli: terra rossa su roccia calcarea
I suoli nel cuore del Salento sono ciò che gli intenditori chiamano Terra Rossa: terra rossa ricca di ferro su un substrato calcareo. Questi terreni immagazzinano calore, permettono un buon drenaggio dell’acqua e costringono le viti a radicare in profondità. Il risultato sono uve concentrate, con molto colore, frutto e struttura.
Vitigni preferiti della regione
Attorno a Manduria domina il Primitivo. Nella zona di Salice Salentino il Negroamaro è la varietà principale, coltivata lì da secoli. Entrambi i vitigni sono strettamente legati al Salento e ancora oggi caratterizzano l’immagine della viticoltura pugliese. Il Primitivo è geneticamente identico allo Zinfandel californiano, ma ha trovato nel Salento la sua patria originaria.

Le vigne di Luccarelli: tra Sava, Manduria e il Salento
Luccarelli non coltiva una singola vigna nettamente delimitata con un nome proprio, come avviene in Borgogna o in Piemonte. Le uve provengono da molte parcelle nell’area di Sava e Manduria. Questa origine volutamente ampia dà vita a vini con una marcata impronta regionale.
Il cuore sono i vecchi ceppi allevati ad alberello, che in Salento vengono chiamati appunto Alberello. Questa forma di allevamento tradizionale, in cui il ceppo cresce come un piccolo cespuglio senza struttura di fili, è considerata particolarmente adatta al calore del Sud. Le viti hanno in media circa 80 anni, alcuni vini provengono da impianti più giovani che comunque superano i 30 anni. Viti di questo tipo portano pochi grappoli, ma dotati di grande ricchezza aromatica e profondità.
I vitigni di Luccarelli in sintesi
Luccarelli si concentra sui vitigni dal carattere deciso del Salento. Queste varietà si ritrovano nei vini della linea:
• Primitivo: il vitigno di punta della linea e base di molti vini. Dona colore scuro, frutto maturo e calore.
• Negroamaro: il secondo grande vitigno del Salento, il cui nome significa nero e amaro. Porta colore profondo, note speziate e personalità.
• Merlot: una varietà di diffusione internazionale che, nel Campo Marina Primitivo Merlot, funge da partner in uvaggio apportando ulteriore morbidezza.
Da cosa nasce Luccarelli: i suoli dei vitigni
Tutti i vitigni della linea affondano le radici nei già citati suoli rossi, ricchi di ferro, con sottosuolo calcareo. Questa Terra Rossa è tipica del Salento ed è una componente importante dello stile dei vini. La quota di ferro conferisce al terreno il suo colore rosso, il calcare assicura buon drenaggio e mineralità. Nelle estati calde gli strati più profondi immagazzinano l’umidità a cui le vecchie viti, con il loro apparato radicale esteso, possono attingere.
Nella cantina di Luccarelli: acciaio inox, barrique e grande sensibilità
La vinificazione segue un principio chiaro: ogni vino riceve l’affinamento che la sua origine richiede. Si va dalla maturazione esclusiva in acciaio inox per vini incentrati sul frutto e di facile approccio, fino al legno per le qualità più impegnative.
Old Vines: affinato in legno
Per il Luccarelli Old Vines Primitivo di Manduria DOP si raccolgono uve leggermente surmature, che vengono diraspate e pigiate. Segue una fermentazione sulle bucce a temperatura controllata per dieci-dodici giorni con regolari rimontaggi. La fermentazione malolattica avviene in serbatoi d’acciaio inox. Successivamente il vino matura per dodici mesi in botti di rovere americano e francese.
Primitivo e Negroamaro: frutto in primo piano
Il classico Luccarelli Primitivo viene fermentato in vasche d’acciaio mantenute fresche. Questo protegge la freschezza e gli aromi fruttati. Il Negroamaro viene affinato con una combinazione di acciaio e legno neutro. Così il vitigno resta in primo piano e il vino non risulta eccessivo.
Lo stile dei vini Luccarelli: vigorosi, fruttati, accessibili
Luccarelli produce esclusivamente vini rossi. Sono scuri, pieni e vellutati, con frutto maturo e un calore che richiama il Sud. Sono pensati per chi ama la sostanza ma non cerca durezze tanniche eccessive.
Uno sguardo alle caratteristiche tipiche:
• Colore: rubino intenso con riflessi violacei.
• Naso: piccoli frutti rossi come la ciliegia, poi mora e prugna, talvolta note di menta, tabacco, rosmarino e vaniglia.
• Palato: pieno, morbido ed equilibrato, con calore piacevole e buona armonia.
La denominazione d’origine classica Primitivo di Manduria prevede un tenore alcolico minimo del 14 per cento. Questo spiega la pienezza di questi vini, che tuttavia non dovrebbero mai risultare grossolani. I valori di zucchero residuo delle linee più immediate si aggirano intorno a 7,6–8,2 grammi per litro, il che sottolinea la sensazione morbida e rotonda.

I vini di Luccarelli: panoramica di linee e nomi
Luccarelli offre una gamma chiara e ben strutturata. Ogni bottiglia ha una propria personalità:
1. Luccarelli Primitivo Puglia IGP: l’ingresso accessibile, fruttato, morbido e immediato. Un vino per ogni giorno che al tempo stesso esprime l’impronta del Salento.
2. Luccarelli Negroamaro Puglia IGP: scuro, speziato e deciso, con il carattere tipico di questo vitigno originario.
3. Campo Marina Primitivo Merlot Puglia IGP: un uvaggio in cui il Merlot dona al vigoroso Primitivo ulteriore finezza e scorrevolezza.
4. Campo Marina Primitivo di Manduria DOP: la denominazione classica dell’area, con aromi intensi di piccoli frutti rossi e note di vaniglia e spezie.
5. Luccarelli Old Vines Primitivo di Manduria DOP: il biglietto da visita della linea. Il vino proviene da vecchie vigne, è affinato in legno e offre maggiore profondità, complessità e potenziale di evoluzione.
Con Campo Marina e Old Vines, Luccarelli dispone di due nomi propri che rappresentano diversi livelli qualitativi. Campo Marina è il vino per un piacere rilassato ma con carattere, Old Vines il vino per le occasioni speciali.
Riconoscimenti per Luccarelli e per la casa madre
Le singole valutazioni cambiano di annata in annata. È invece ben documentato il riconoscimento per la casa a cui appartiene Luccarelli:
• Dal 2017 il gruppo Fantini è stato cinque volte premiato al concorso enologico internazionale Mundus Vini come miglior produttore italiano, l’ultima volta alla degustazione primaverile 2026.
• Il gruppo è considerato il più grande produttore del suo genere nell’Italia meridionale e una forza trainante dietro la rinascita dei vini del Sud Italia.
Questo riconoscimento dice molto sulle ambizioni qualitative che valgono anche per Luccarelli.
Cosa porta Luccarelli in tavola: piatti e momenti di piacere
Un vino come Luccarelli chiede di essere accompagnato. Il suo frutto e la sua forza si abbinano a piatti ricchi di aromi e materia. Sono adatti la grande cucina pugliese con i suoi piatti di carne, la selvaggina e formaggi stagionati a base di latte ovino. Come temperatura di servizio si consigliano 16–18 gradi.
Con queste idee la serata di degustazione riesce al meglio:
• Pasta con ragù intenso o orecchiette con sugo di carne
• Agnello, manzo o specialità di salsiccia alla griglia
• Piatti di selvaggina e brasati nella stagione fredda
• Pecorino stagionato e altri formaggi a pasta dura
• Pizza con condimento saporito per una serata informale con gli amici
Cinque motivi per scoprire Luccarelli
Questi vini offrono molto gusto, autentica origine e un forte rapporto prezzo-piacere. Dal nostro punto di vista, cinque motivi giocano a loro favore:
1. Origine autentica: le uve crescono nel cuore della zona del Primitivo di Manduria, su terra rossa e vicino al mare.
2. Vecchie viti: i ceppi ad alberello forniscono concentrazione e profondità che gli impianti giovani raggiungono solo raramente.
3. Team esperto: dietro i vini ci sono i fondatori del gruppo Fantini e un enologo di grande esperienza.
4. Gamma coerente: dall’immediato Primitivo fino all’Old Vines affinato in legno, c’è qualcosa per ogni occasione.
5. Riconoscimenti affidabili: la casa è stata più volte premiata come miglior produttore italiano.
Un vino per molte occasioni
Che sia come compagno dell’arrosto domenicale, come pensiero per gli amici o come scoperta per la propria cantina: Luccarelli si adatta a molte situazioni. Chi ama confrontare dovrebbe assaggiare Primitivo e Negroamaro uno accanto all’altro. L’uno si presenta opulento e caldo, l’altro scuro e speziato. Entrambi raccontano della stessa terra e dello stesso sole.
Luccarelli: un pezzo di Salento nel proprio calice
Luccarelli racconta la storia di una regione in cui sole, mare e vecchie viti si incontrano, sostenuti da un’azienda nata a Ortona da un sogno e 1.500 euro. Chi apre questi vini trova ciliegie, more e spezie e ritrova il Sud d’Italia. Scoprite la varietà della linea, trovate il vostro preferito e portate un pezzo di Puglia a casa vostra. Salute!
Ulteriori informazioni su Luccarelli
| Indirizzo | |
|---|---|
| Nomi di aziende: | Gruppo Fantini Farnese |
| Via: | Via Luigi Dommarco, 31 |
| Cittá: | 66026 Ortona |
| Paese: | IT |
| Regione: | Puglia |
| Continente: | Europa |
| Azienda | |
| Anno di fondazione: | 1994 |
| Gruppo di aziende: | Gruppo Fantini Farnese |
| Vino | |
| Area coltivata: | Puglia / Halbinsel Salento |
| Tipo di suolo, caratteristiche del suolo: | Tonböden, rote Böden, sandige Böden |