🍷 Potente Barolo DOCG di Domenico Clerico, affinato a lungo in botte di legno, con struttura tannica fine e profondi aromi di lampone, amarena, rosa, viola e pregiata cannella per indimenticabili momenti di piacere
🍽 Ideale con manzo brasato, pasta al tartufo, costolette d’agnello o formaggi stagionati a pasta dura, perfetto quindi per cene festive e serate romantiche
🌄 Autentico vino rosso Nebbiolo del Piemonte in Italia, vinificato in purezza dalle migliori parcelle e caratterizzato dall’inconfondibile firma del terroir del Barolo
sicuro!
Ulteriori informazioni su Barolo DOCG - Domenico Clerico
Chi cerca un vino rosso dal carattere deciso del Piemonte trova nel Barolo DOCG - Domenico Clerico un piacere denso, elegante e al tempo stesso fine. Nel calice questo Nebbiolo in purezza mostra un intenso rosso rubino con riflessi pepati e delicati bagliori granato sul bordo. Il colore appare limpido, vigoroso e lascia già intuire profondità, struttura e un lungo affinamento. Agitando il bicchiere si formano lacrime sottili, che indicano il notevole grado alcolico e annunciano la struttura ricca del vino.
Al naso si apre un quadro olfattivo complesso e stratificato. In primo piano spicca il lampone succoso, seguito dalla amarena con un fine gioco di dolcezza e acidità vivace. I frutti rossi ricordano lamponi di bosco maturi, visciole e bucce di ciliegia essiccate. A questi si aggiungono note floreali di rosa e viola. Risultano eleganti, delicate e portano nel bouquet una leggerezza quasi sospesa, fiorita. Petali di rosa sottili, profumo di fiori secchi e un soffio di petali violacei donano al vino profondità e fascino.
Questa indole floreale e fruttata è accompagnata da calde note speziate. La cannella pone un accento sensuale e richiama alla mente pregiate botteghe di spezie. Il profumo non è marcato, ma finemente intrecciato, come un delicato fumo di cannella o della cannella appena macinata. Con l’aria si aggiungono sfumature di spezie dolci, cenni di liquirizia, un tocco di sandalo e delicate note di tabacco. Una traccia di sottobosco, un accenno di cuoio e fini toni minerali rimandano al terroir delle colline piemontesi.
Al palato il vino si presenta secco, preciso e teso. I tannini sono presenti, ma maturi e ben integrati. Donano presa, mordente e assicurano un finale lungo e limpido. L’acidità è vivace, ma finemente equilibrata e sostiene il frutto con molta freschezza. L’aromatica di lampone e amarena prosegue ed è accompagnata da richiami di rosa e viola. A ciò si aggiungono eleganti note di cannella, che rendono il vino caldo e invitante senza dominarlo.
La struttura risulta stratificata e tesa. Il corpo è pieno, ma mai pesante. Il vino appare invece limpido, focalizzato e preciso nello sviluppo. L’alcol, pari a 14,5% in volume, è ben integrato e sostiene la tessitura compatta. Nel finale riemergono frutti rossi, delicati petali di rosa, fine speziatura erbacea e un tocco di chiodo di garofano e cacao. Il retrogusto è lungo, avvolgente e segnato da un’eleganza persistente.
La ricchezza aromatica può essere sintetizzata al meglio in una panoramica compatta:
1. Frutti rossi: lampone, lampone di bosco, amarena, visciola, buccia di ciliegia essiccata
2. Sfumature floreali: rosa, petali di rosa essiccati, viola, fiori violacei, lieve fiore di erbe aromatiche
3. Note speziate: cannella, fine spezia dolce, liquirizia, tocco di tabacco, chiodo di garofano delicato, lieve cacao e discreto sandalo
Nel complesso il Barolo DOCG - Domenico Clerico è un vino rosso dalla struttura chiara, dal frutto profondo e dalla raffinatezza floreale. Si addice agli appassionati che apprezzano tannini marcati, acidità precisa e un quadro olfattivo multistrato. Con l’affinamento acquisisce ulteriore armonia, il frutto diventa più morbido, la speziatura più profonda e le sfumature floreali sviluppano un’eleganza quasi eterea.
Vinificazione del Barolo DOCG di Domenico Clerico
Le uve Nebbiolo per il Barolo DOCG - Domenico Clerico provengono da vigne selezionate in Piemonte. I filari crescono su pendii ben arieggiati con suoli calcareo-argillosi. Questi terreni immagazzinano l’acqua ma al tempo stesso garantiscono un buon drenaggio. In questo modo gli acini maturano lentamente e in modo uniforme. Il clima è caratterizzato da giornate calde e notti fresche. Queste escursioni termiche favoriscono aromi intensi e mantengono la freschezza dell’uva.
In vigna il fulcro è un attento lavoro manuale. Le vecchie vigne forniscono rese basse ma altamente concentrate. La gestione della chioma è mirata, per portare luce e aria ai grappoli. Così gli acini restano maturi e aromatici. Si rinuncia consapevolmente a quantità eccessive. Il focus è invece sulla qualità e sulla chiara espressione del terroir.
La vendemmia avviene a mano in piccole casse. Ogni grappolo viene selezionato con rigore già in vigna. Solo gli acini maturi giungono in cantina. Lì segue un secondo tavolo di cernita, per controllare ancora una volta ogni acino. Nasce così la base per un vino profondo, puro e dalla struttura netta. L’affinamento in purezza del Nebbiolo assicura il carattere tipico di questo vitigno.
Dopo l’arrivo in cantina inizia la fermentazione sulle bucce in recipienti a temperatura controllata. In questo modo si preserva il delicato gioco aromatico di lampone, amarena, rosa e viola. La durata della fermentazione è piuttosto lunga. Grazie al prolungato contatto con le bucce si estraggono colore, tannini e complessi composti fenolici. Rimontaggi regolari o un delicato follatura del cappello apportano ulteriore estrazione e una struttura fine.
Dopo la fermentazione alcolica segue la fermentazione malolattica. Essa rende l’acidità più arrotondata e aggiunge al palato una sfumatura morbida e cremosa. L’affinamento avviene tradizionalmente in legno. A seconda dello stile dell’annata vengono utilizzate sia botti grandi sia barrique. La maturazione in legno dona profondità, favorisce una delicata micro-ossigenazione e arrotonda i tannini. Le note del legno restano discrete e non sovrastano il frutto tipico del Nebbiolo.
Il Barolo DOCG - Domenico Clerico matura per diversi anni in cantina prima di essere immesso sul mercato. Il periodo di riposo in botte e successivamente in bottiglia permette l’armonizzazione delle componenti. Frutto, tannino, acidità e spezia si fondono in questa fase in un quadro complessivo fitto ma limpido. Nasce così un vino di lunga durata, con grande potenziale di invecchiamento e carattere classico piemontese.
Abbinamenti gastronomici per il Barolo DOCG di Domenico Clerico
Grazie alla sua struttura, al carattere secco e alla profondità aromatica, il Barolo DOCG - Domenico Clerico è ideale come compagno di piatti saporiti. I tannini presenti richiedono piatti ricchi di proteine, la speziatura si armonizza con aromi intensi. Allo stesso tempo la freschezza dell’acidità dona nitidezza al palato.
Questo vino risulta particolarmente armonico con la cucina tipica piemontese, ma anche con piatti di carne pregiati e formaggi stagionati. Gli aromi di lampone, amarena, rosa, viola e cannella creano contrasti interessanti e donano nuova profondità alle ricette classiche. Ecco alcuni suggerimenti concreti in cui il Barolo DOCG - Domenico Clerico esprime appieno la sua classe:
- Tagliatelle con ragù di manzo alla piemontese, cotto lentamente con verdure a radice ed erbe aromatiche
- Brasato al Barolo, arrosto di manzo stufato a lungo, servito con polenta o purè di patate
- Cosciotto d’agnello brasato con rosmarino, timo e aglio, accompagnato da ratatouille o verdure al forno
- Sella di capriolo con jus intenso, mirtilli rossi e purè di sedano rapa, con carote glassate
- Risotto ai porcini o al tartufo, ricco di umami, rifinito con un po’ di Parmigiano
- Formaggi stagionati a pasta dura come Parmigiano Reggiano, Pecorino o formaggi di montagna invecchiati, con pane croccante
- Ravioli fatti in casa con ripieno di carne o funghi, saltati in burro e salvia
Questi piatti mettono in risalto i punti di forza del vino. I tannini si legano con le proteine delle pietanze, l’acidità taglia piacevolmente attraverso il grasso e il succo delle salse. Il frutto crea tensione, le note floreali conferiscono finezza. Così il Barolo DOCG - Domenico Clerico diventa il partner ideale per menu festivi, lunghe serate con amici o come protagonista in una cena speciale a due.
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